giovedì 10 marzo 2011
mercoledì 16 febbraio 2011
Casapound in piazza contro Bondi
'Nessun compromesso vale l'identita' di un popolo'. E' lo striscione che campeggia in piazza Montecitorio, di fronte alla Camera, per il sit in di Casapound Italia e Unitalia, movimento per l'Alto Adige, che protestano contro il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, colpevole a loro giudizio di aver ''dato il suo consenso alla rimozione dei monumenti che a Bolzano celebrano la vittoria e il sacrificio dell'Italia nel primo conflitto mondiale'', in cambio ''di due voti del Sudtiroler Volkspartei e salvare la sua poltrona di ministro'' nel voto in Aula sulla sfiducia. ''E' una vergogna -rimarca Gianluca Iannone, leader di Casapound- smantellare l'arte e storia. Dimensioni e forze che non si possono barattare con un voto. A questo sit in -annuncia- ne seguiranno altri, sotto la sede del ministero dei Beni culturali, mentre il 5 marzo a Bolzano ci sara' una manifestazione nazionale di Casapound per rimarcare che nessun compromnesso vale l'identita' di un popolo''.
venerdì 10 dicembre 2010
Motorini contro la riforma
Roma, 10 dicembre – Centinaia di motorini in corteo hanno sfilato questa mattina per le strade di Roma per difendere l’istruzione pubblica da tagli e privatizzazioni. La «motorinata» promossa dal Blocco Studentesco e dai coordinamenti degli studenti di Roma nord, Eur e quarto municipio, è partita da piazza della Repubblica per raggiungere prima il ministero dell’Economia in via XX settembre, poi il Senato e infine il ministero dell’Istruzione in viale Trastevere. «Si è trattato di un’originale forma di protesta assolutamente pacifica e divertente – spiega Guelfo Bartalucci, responsabile romano del Blocco Studentesco –. Abbiamo raggiunto i luoghi che più rappresentano il difficile momento che sta vivendo l’istruzione pubblica, realizzando delle brevi assemblee in cui abbiamo ribadito il nostro no alla Riforma Gelmini e ai tagli realizzati dal governo».
http://www.bloccostudentesco.org/
bloccostudentesco@yahoo.it
SENATO
MINISTERO DELL’ECONOMIA
PIAZZA VENEZIA
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE
PER ROMA
sabato 30 ottobre 2010
Ezra Loomis Pound: Canto XLV - With Usura
Con usura nessuno ha una solida casa
di pietra squadrata e liscia
per istoriarne la facciata,
con usura
non v'è chiesa con affreschi di paradiso
harpes et luz
e l'Annunciazione dell'Angelo
con le aureole sbalzate,
con usura
nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine
non si dipinge per tenersi arte
in casa, ma per vendere vendere
presto e con profitto, peccato contro natura,
il tuo pane sarà straccio vieto
arido come carta,
senza segala né farina di grano duro,
usura appesantisce il tratto,
falsa i confini, con usura
nessuno trova residenza amena.
Si priva lo scalpellino della pietra,
il tessitore del telaio
CON USURA
la lana non giunge al mercato
e le pecore non rendono
peggio della peste è l'usura, spunta
l'ago in mano alle fanciulle
e confonde chi fila. Pietro Lombardo
non si fe' con usura
Duccio non si fe' con usura
né Piero della Francesca o Zuan Bellini
né fu «La Calunnia» dipinta con usura.
L'Angelico non si fe' con usura, né Ambrogio de Praedis,
Nessuna chiesa di pietra viva firmata: Adamo me fecit.
Con usura non sorsero
Saint Trophime e Saint Hilaire,
Usura arrugginisce il cesello
arrugginisce arte e artigiano
tarla la tela nel telaio, non lascia tempo
per apprendere l'arte d'interesse oro nell'ordito;
l'azzurro s'incancrena con usura; non si ricama
in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling
Usura soffoca il figlio nel ventre
arresta il giovane drudo,
cede il letto a vecchi decrepiti,
si frappone tra i giovani sposi
CONTRO NATURA
Ad Eleusi han portato puttane
Carogne crapulano
mercoledì 27 ottobre 2010
martedì 19 ottobre 2010
mercoledì 13 ottobre 2010
martedì 21 settembre 2010
NO alla vivisezione!
Roma, 21 settembre - No alla sperimentazione animale come prassi medico-scientifica, sì a metodologie e tecnologie alternative di ricerca come sistemi molecolari, test clinici epidemiologici e in vitro, simulazioni al computer e chip genetici. A sostenerlo è CasaPound Italia che si schiera contro la direttiva sulla vivisezione approvata l'8 settembre scorso dal Parlamento Europeo.
''Anzitutto - spiega Cpi - è necessario premettere che la nuova norma, seppur presentata come uno strumento teso alla riduzione e limitazione degli esperimenti sugli animali, permetterà, invece, di aggirare i limiti posti dalle precedenti normative. Uno degli effetti immediati è il peggioramento delle condizioni degli animali cosiddetti 'da laboratorio': sarà così possibile utilizzare più volte lo stesso animale anche in procedure che causano intenso dolore, sofferenza e angoscia; sperimentare su cani e gatti nonché su animali selvatici, anche in via d’estinzione; eseguire toracotomie ed altre operazioni senza anestesia o analgesici; costringere animali a test di stress psicologico e fisico come isolamento e nuoto forzato; effettuare interventi invasivi a scopi didattici. La nuova normativa negherà, inoltre, qualsiasi possibilità di sviluppo e sostegno alla ricerca e sperimentazione alternativa, limitando anche tutte quelle metodologie già esistenti e di comprovata efficacia''.
''La ricerca - sottolinea Cpi - non è uno strumento di mero profitto, ad esclusivo appannaggio delle oligarchie accademiche e dell’industria farmaceutica, cosmetica e petrolchimica. CasaPound Italia sostiene un antivivisezionismo di tipo scientifico. La medicina deve essere realmente tesa alla salute e al benessere dell’uomo, nel rispetto della dignità di ogni essere vivente. In questa direzione, è giusto promuovere tutte quelle metodologie e tecnologie alternative di ricerca come sistemi molecolari, test clinici epidemiologici e in vitro, simulazioni al computer e chip genetici. CasaPound Italia presenterà, nel corso dei prossimi mesi, una serie di iniziative sul territorio volte alla sensibilizzazione e all’informazione sull’argomento''.
ufficiostampa@casapounditalia.org
mercoledì 18 agosto 2010
Occupata palazzina a Lamezia Terme
Lo stabile di via Cianflone sarà così sottratto al degrado, a vandali e ai ladri di ogni tipo. Lo restituiamo al legittimo proprietario, ossia il Popolo Italiano.
Nasce cosi la prima occupazione in Calabria legata al circuito delle O.S.A. (Occupazione a Scopo Abitativo) targata Casapound Italia. All’interno della palazzina troveranno alloggio padri e madri di figli piccoli, disoccupati, lavoratori precari, studenti, cioè quelle persone che non arrivano alla terza settimana del mese. Sarà lo spazio per giovani e meno giovani senza una casa di proprietà ai quali nessuna banca accenderebbe un mutuo.
Siamo stanchi dell’immobilismo dell’attuale classe politica. Non accettiamo più di vedere le famiglie lametine senza tetto o costrette a subire l’usura dell’affitto, mentre decine di strutture pubbliche destinate a edilizia popolare sono lasciate al degrado più totale.
Con la forza del volontariato ne faremo uno spazio sociale per tutti i lametini. Nello specifico consegneremo alloggi a giovani famiglie non proprietarie di altre abitazioni. Garantiremo inoltre assistenza gratuita a ragazze madri, costituiremo un circolo ricreativo per giovani e anziani, una biblioteca e una sala per cineforum. Realizzeremo corsi gratuiti di italiano, inglese e informatica. Apriremo uno sportello anti usura, per la consulenza gratuita sia legale sia fiscale. Ci impegneremo nella costruzione di una palestra popolare e di una sala prove e registrazione per giovani musicisti.
Abbiamo deciso che il futuro ci appartiene.
Mimmo Gianturco
Casapound Italia
venerdì 9 luglio 2010
Casapound non si tocca!
Un'azione di disturbo quella messa in opera questo pomeriggio da Casapound in Piazza del Popolo a Latina al TRL di MTV. Una cinquantina di militanti dell'associazione, durante la diretta della celebre trasmissione di MTV, hanno esposto uno striscione che recitava "Casapound non si tocca!"con tanto di fumogeni, bandiere e intonando cori in sostegno del palazzo occupato dai ragazzi circa quattro anni fa. "E' stata un'azione per ricordare ancora una volta che non accetteremo mai passivamente lo sgombero di un edifico che ha aiutato nel corso del tempo decine e decine di nostri concittadini" scrivono in una nota i rappresentanti di Casapound. "La difesa della struttura avverrà ad oltranza e con qualsiasi gesto. Il nostro intento è quello di diventare l'incubo di quei politici che nel corso del tempo hanno disatteso tutte le promesse per l'acquisto di Casapound, portando cosi i nostri animi e quelli degli inquilini all'esasperazione." La trasmissione di MTV è stata interrotta per oltre 10 minuti.
giovedì 11 febbraio 2010
Casapound ricorda i martiri delle foibe a Prima Porta
mentre 15 nostalgici di Tito rendevano omaggio a partigiani jugoslavi
Roma, 11 febbraio - Un centinaio di militanti di CasaPound Italia
hanno tenuto ieri pomeriggio un presidio silenzioso davanti al
cimitero di Prima Porta a Roma per ricordare i 15.000 italiani
infoibati dal regime titino e i 350.000 esuli istriani, giuliani e
dalmati. La scelta del luogo non è stata casuale. Come già era
avvenuto il 10 febbraio dello scorso anno, infatti, la sinistra
antagonista aveva annunciato di voler rendere omaggio alla tomba dei
partigiani jugoslavi presente a Prima Porta proprio nella giornata
nazionale dedicata alla memoria della tragedia italiana vissuta dalle
popolazioni di Istria, Fiume e Dalmazia.
di una quindicina - sottolinea Gianluca Iannone, presidente di
CasaPound Italia - visto che non sono stati piu' di tanti i
partecipanti a una manifestazione che pure era stata annunciata con
grande anticipo. Un gesto inutilmente provocatorio, che dimostra
l'isolamento di chi si ostina ancora oggi a preferire l'ideologia piu'
vetusta al rispetto per i propri connazionali trucidati. Un gesto che
non paga in termini politici, e che non paga neanche in termini di
dignità, quando ci si riduce a dover entrare e uscire di soppiatto da un'entrata secondaria, sotto scorta della polizia''.
mercoledì 3 febbraio 2010
Casapound occupa la FIAT
Sigilli alla Fiat in tutta Italia dallo squadrismo mediatico di Casa Pound
Stamattina le concessionarie della casa automobilistica in via Tiziano e via Torino a Cuneo sono state trovate 'sigillate' con il nastro bianco e rosso, a ricordare una 'scena del crimine', e circondate di striscioni con la scritta 'Fiat odia l'Italia'. A rivendicare il blitz, messo a segno nella notte in maniera coordinata su tutto il territorio nazionale, è CasaPound Italia. Un'azione non violenta, un gesto simbolico ma dal sapore fortemente provocatorio: ''Prima fallisce, meglio è. Per tutti'', è lo slogan che si legge sui volantini lasciati davanti a tutti i punti vendita 'colpiti'. E ancora: ''Salviamo i lavoratori e la produzione italiana, non la dirigenza Fiat, incapaci avventurieri che amano il profitto e non l'Italia''.
Cpi esige lo stop agli incentivi ''per auto prodotte all'estero sfruttando lavoratori stranieri sottopagati'' e chiede ''incentivi solo per auto prodotte in Italia'', mentre, quanto agli stabilimenti di Pomigliano d'Arco e Termini Imerese, propone che siano ''sequestrati, nazionalizzati e affidati a Finmeccanica e Fincantieri''.
''La Fiat vive di aiuti pubblici e, nonostante cio', ha tradito il nostro paese e la nostra gente - spiega CasaPound Italia - Vuole incentivi e soldi dallo Stato, ma poi licenzia e chiude le fabbriche nel nostro Paese per portare la produzione all'estero. Lasciamola fallire e con i soldi che non 'ruberà' piu' avvieremo una nuova e sana industria automobilistica''.



