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giovedì 10 marzo 2011
mercoledì 16 febbraio 2011
Casapound in piazza contro Bondi
'Nessun compromesso vale l'identita' di un popolo'. E' lo striscione che campeggia in piazza Montecitorio, di fronte alla Camera, per il sit in di Casapound Italia e Unitalia, movimento per l'Alto Adige, che protestano contro il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, colpevole a loro giudizio di aver ''dato il suo consenso alla rimozione dei monumenti che a Bolzano celebrano la vittoria e il sacrificio dell'Italia nel primo conflitto mondiale'', in cambio ''di due voti del Sudtiroler Volkspartei e salvare la sua poltrona di ministro'' nel voto in Aula sulla sfiducia. ''E' una vergogna -rimarca Gianluca Iannone, leader di Casapound- smantellare l'arte e storia. Dimensioni e forze che non si possono barattare con un voto. A questo sit in -annuncia- ne seguiranno altri, sotto la sede del ministero dei Beni culturali, mentre il 5 marzo a Bolzano ci sara' una manifestazione nazionale di Casapound per rimarcare che nessun compromnesso vale l'identita' di un popolo''.
martedì 19 ottobre 2010
mercoledì 18 agosto 2010
Occupata palazzina a Lamezia Terme
Lamezia Terme, 7 agosto. Abbiamo occupato! E’ un immobile di proprietà dello Stato, abbandonato da oltre 15 anni, all’interno del quale troveranno alloggio oltre 10 famiglie italiane.
Lo stabile di via Cianflone sarà così sottratto al degrado, a vandali e ai ladri di ogni tipo. Lo restituiamo al legittimo proprietario, ossia il Popolo Italiano.
Nasce cosi la prima occupazione in Calabria legata al circuito delle O.S.A. (Occupazione a Scopo Abitativo) targata Casapound Italia. All’interno della palazzina troveranno alloggio padri e madri di figli piccoli, disoccupati, lavoratori precari, studenti, cioè quelle persone che non arrivano alla terza settimana del mese. Sarà lo spazio per giovani e meno giovani senza una casa di proprietà ai quali nessuna banca accenderebbe un mutuo.
Siamo stanchi dell’immobilismo dell’attuale classe politica. Non accettiamo più di vedere le famiglie lametine senza tetto o costrette a subire l’usura dell’affitto, mentre decine di strutture pubbliche destinate a edilizia popolare sono lasciate al degrado più totale.
Con la forza del volontariato ne faremo uno spazio sociale per tutti i lametini. Nello specifico consegneremo alloggi a giovani famiglie non proprietarie di altre abitazioni. Garantiremo inoltre assistenza gratuita a ragazze madri, costituiremo un circolo ricreativo per giovani e anziani, una biblioteca e una sala per cineforum. Realizzeremo corsi gratuiti di italiano, inglese e informatica. Apriremo uno sportello anti usura, per la consulenza gratuita sia legale sia fiscale. Ci impegneremo nella costruzione di una palestra popolare e di una sala prove e registrazione per giovani musicisti.
Abbiamo deciso che il futuro ci appartiene.
Mimmo Gianturco
Casapound Italia
Lo stabile di via Cianflone sarà così sottratto al degrado, a vandali e ai ladri di ogni tipo. Lo restituiamo al legittimo proprietario, ossia il Popolo Italiano.
Nasce cosi la prima occupazione in Calabria legata al circuito delle O.S.A. (Occupazione a Scopo Abitativo) targata Casapound Italia. All’interno della palazzina troveranno alloggio padri e madri di figli piccoli, disoccupati, lavoratori precari, studenti, cioè quelle persone che non arrivano alla terza settimana del mese. Sarà lo spazio per giovani e meno giovani senza una casa di proprietà ai quali nessuna banca accenderebbe un mutuo.
Siamo stanchi dell’immobilismo dell’attuale classe politica. Non accettiamo più di vedere le famiglie lametine senza tetto o costrette a subire l’usura dell’affitto, mentre decine di strutture pubbliche destinate a edilizia popolare sono lasciate al degrado più totale.
Con la forza del volontariato ne faremo uno spazio sociale per tutti i lametini. Nello specifico consegneremo alloggi a giovani famiglie non proprietarie di altre abitazioni. Garantiremo inoltre assistenza gratuita a ragazze madri, costituiremo un circolo ricreativo per giovani e anziani, una biblioteca e una sala per cineforum. Realizzeremo corsi gratuiti di italiano, inglese e informatica. Apriremo uno sportello anti usura, per la consulenza gratuita sia legale sia fiscale. Ci impegneremo nella costruzione di una palestra popolare e di una sala prove e registrazione per giovani musicisti.
Abbiamo deciso che il futuro ci appartiene.
Mimmo Gianturco
Casapound Italia
venerdì 9 luglio 2010
Casapound non si tocca!
Un'azione di disturbo quella messa in opera questo pomeriggio da Casapound in Piazza del Popolo a Latina al TRL di MTV. Una cinquantina di militanti dell'associazione, durante la diretta della celebre trasmissione di MTV, hanno esposto uno striscione che recitava "Casapound non si tocca!"con tanto di fumogeni, bandiere e intonando cori in sostegno del palazzo occupato dai ragazzi circa quattro anni fa. "E' stata un'azione per ricordare ancora una volta che non accetteremo mai passivamente lo sgombero di un edifico che ha aiutato nel corso del tempo decine e decine di nostri concittadini" scrivono in una nota i rappresentanti di Casapound. "La difesa della struttura avverrà ad oltranza e con qualsiasi gesto. Il nostro intento è quello di diventare l'incubo di quei politici che nel corso del tempo hanno disatteso tutte le promesse per l'acquisto di Casapound, portando cosi i nostri animi e quelli degli inquilini all'esasperazione." La trasmissione di MTV è stata interrotta per oltre 10 minuti.
sabato 8 maggio 2010
Manifestazione del Blocco Studentesco 7 Maggio
circoscrizione Nord Ovest, Centro e Sud, Federico Depetris, Francesco Polacchi, Matteo Centonze, e i candidati alle consultazioni locali di Tor Vergata, Noah Mancini, e Roma Tre, Alberto Palladino. Ad aprire la manifestazione il dirigente nazionale del Blocco studentesco Davide Di Stefano.
Tra i tanti striscioni che hanno colorato una piazza della Repubblica gremita, 'Assaltiamo il futuro', 'Stop privatizzazioni', 'Belli come il sole', 'No al caro libri', 'Siamo la sfida alle stelle', 'Libro di testo unico', 'Piu' sport in scuole e atenei', 'Fuori i baroni dagli
atenei'. ''Vogliamo un'università degli studenti e non di presidi, baroni, rettori e professori. Un'università fatta dagli studenti e a misura degli studenti, improntata a meritocrazia, professionalità e giustizia sociale'', ha spiegato Mancini, sottolineando che l'intenzione del Blocco studentesco è ''riportare la politica vera negli atenei''. Insomma, ''a una politica di chiacchiere - ha detto - noi rispondiamo con il sindacalismo studentesco''.
Tra i tanti chiave affrontati, le tasse, gli affitti ''usurari'' per i fuori sede, la rappresentanza studentesca. ''Vogliamo aumentare la presenza e il peso negli organi decisionali delle università - ha spiegato Di Stefano - proprio per opporci a quel processo di privatizzazione degli atenei pubblici avviato con l'articolo 16 della legge 133, che permette la trasformazione delle università statali in fondazioni private. Vogliamo riportare gli studenti al centro della vita politica, per vigilare e impedire l'usura rappresentata dall'affitto di localzione per gli studenti fuori sede e per combattere piaghe come il caro libri all'interno delle scuole. Vogliamo riaffermare l'importanza dello sport all'interno del processo educativo, aumentando le ore di educazione fisica nella scuola superiore e creando strutture all'avanguardia negli atenei''. ''Vogliamo garantire l'equiparazione tra le tasse pagate dagli studenti alla qualità dei servizi offerti'', ha detto invece Palladino.
E' stato invece Polacchi a parlare del clima di tensione che si è respirato nelle ultime settimane, un clima che sta divenendo via via più irrespirabile con l'avvicinarsi dell'appuntamento elettorale.
''Vogliamo sapere dal Questore di Roma - ha detto il presidente del Blocco - come è stato possibile anche solo pensare di cedere al ricatto dei centri sociali, ipotizzando di vietare un corteo pacifico per le minacce della sinistra antagonista. Noi vogliamo fare politica, non cerchiamo lo scontro e non vogliamo nemmeno reagire alle provocazioni. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire prima che sia troppo tardi, prima che ci scappi il morto. E noi il morto non lo vogliamo, né nelle nostre file, né nelle loro''. Polacchi ha poi rigraziato i 32 parlamentari di varia appartenenza che hanno firmato l'interpellanza al ministro dell'Interno Roberto Maroni per
scongiurare il ritiro dell'autorizzazione della manifestazione, spiegando che, anche grazie a loro, si è raggiunta la mediazione del presidio statico. Il sit in si è concluso con la lettura dei nomi dei
firmatari degli appelli ''contro la spirale d'odio'' e ''per la libertà di manifestare'': un centinaio tra artisti, intellettuali, giornalisti e politici, a cui si sono aggiunti una ventina di esponensti della sinistra 'libertaria'.
martedì 20 aprile 2010
Aperitivo Elettorale Blocco Studentesco Università
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DOMENICA 2 MAGGIO 2010
Dalle 18 in poi
Al Bar "Da Massimo" a Ponte Milvio
Aperitivo elettorale offerto dal Blocco Studentesco in occasione delle elezioni universitarie del 12 e 13 Maggio.
Nel corso della serata verranno presentati i candidati del Blocco all'interno delle facoltà, del Senato Accademico, del CDA e del CNSU. Sarà l'occasione perfetta per presentare il nostro programma, i nostri progetti e le nostre proposte.
AVANTI E PIU' AVANTI ANCORA...C'MON BLOCCO!
Dalle 18 in poi
Al Bar "Da Massimo" a Ponte Milvio
Aperitivo elettorale offerto dal Blocco Studentesco in occasione delle elezioni universitarie del 12 e 13 Maggio.
Nel corso della serata verranno presentati i candidati del Blocco all'interno delle facoltà, del Senato Accademico, del CDA e del CNSU. Sarà l'occasione perfetta per presentare il nostro programma, i nostri progetti e le nostre proposte.
AVANTI E PIU' AVANTI ANCORA...C'MON BLOCCO!
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martedì 6 aprile 2010
giovedì 1 aprile 2010
martedì 30 marzo 2010
lunedì 15 marzo 2010
mercoledì 10 marzo 2010
giovedì 11 febbraio 2010
Casapound ricorda i martiri delle foibe a Prima Porta
Foibe: CasaPound Italia, in cento a Prima Porta per ricordare martiri
mentre 15 nostalgici di Tito rendevano omaggio a partigiani jugoslavi
Roma, 11 febbraio - Un centinaio di militanti di CasaPound Italia
hanno tenuto ieri pomeriggio un presidio silenzioso davanti al
cimitero di Prima Porta a Roma per ricordare i 15.000 italiani
infoibati dal regime titino e i 350.000 esuli istriani, giuliani e
dalmati. La scelta del luogo non è stata casuale. Come già era
avvenuto il 10 febbraio dello scorso anno, infatti, la sinistra
antagonista aveva annunciato di voler rendere omaggio alla tomba dei
partigiani jugoslavi presente a Prima Porta proprio nella giornata
nazionale dedicata alla memoria della tragedia italiana vissuta dalle
popolazioni di Istria, Fiume e Dalmazia.
mentre 15 nostalgici di Tito rendevano omaggio a partigiani jugoslavi
Roma, 11 febbraio - Un centinaio di militanti di CasaPound Italia
hanno tenuto ieri pomeriggio un presidio silenzioso davanti al
cimitero di Prima Porta a Roma per ricordare i 15.000 italiani
infoibati dal regime titino e i 350.000 esuli istriani, giuliani e
dalmati. La scelta del luogo non è stata casuale. Come già era
avvenuto il 10 febbraio dello scorso anno, infatti, la sinistra
antagonista aveva annunciato di voler rendere omaggio alla tomba dei
partigiani jugoslavi presente a Prima Porta proprio nella giornata
nazionale dedicata alla memoria della tragedia italiana vissuta dalle
popolazioni di Istria, Fiume e Dalmazia.
''Per fortuna pare che in Italia i nostalgici di Tito non siano piu'
di una quindicina - sottolinea Gianluca Iannone, presidente di
CasaPound Italia - visto che non sono stati piu' di tanti i
partecipanti a una manifestazione che pure era stata annunciata con
grande anticipo. Un gesto inutilmente provocatorio, che dimostra
l'isolamento di chi si ostina ancora oggi a preferire l'ideologia piu'
vetusta al rispetto per i propri connazionali trucidati. Un gesto che
non paga in termini politici, e che non paga neanche in termini di
dignità, quando ci si riduce a dover entrare e uscire di soppiatto da un'entrata secondaria, sotto scorta della polizia''.
di una quindicina - sottolinea Gianluca Iannone, presidente di
CasaPound Italia - visto che non sono stati piu' di tanti i
partecipanti a una manifestazione che pure era stata annunciata con
grande anticipo. Un gesto inutilmente provocatorio, che dimostra
l'isolamento di chi si ostina ancora oggi a preferire l'ideologia piu'
vetusta al rispetto per i propri connazionali trucidati. Un gesto che
non paga in termini politici, e che non paga neanche in termini di
dignità, quando ci si riduce a dover entrare e uscire di soppiatto da un'entrata secondaria, sotto scorta della polizia''.
mercoledì 3 febbraio 2010
Casapound occupa la FIAT
Sigilli alla Fiat in tutta Italia dallo squadrismo mediatico di Casa Pound
Stamattina le concessionarie della casa automobilistica in via Tiziano e via Torino a Cuneo sono state trovate 'sigillate' con il nastro bianco e rosso, a ricordare una 'scena del crimine', e circondate di striscioni con la scritta 'Fiat odia l'Italia'. A rivendicare il blitz, messo a segno nella notte in maniera coordinata su tutto il territorio nazionale, è CasaPound Italia. Un'azione non violenta, un gesto simbolico ma dal sapore fortemente provocatorio: ''Prima fallisce, meglio è. Per tutti'', è lo slogan che si legge sui volantini lasciati davanti a tutti i punti vendita 'colpiti'. E ancora: ''Salviamo i lavoratori e la produzione italiana, non la dirigenza Fiat, incapaci avventurieri che amano il profitto e non l'Italia''.
Cpi esige lo stop agli incentivi ''per auto prodotte all'estero sfruttando lavoratori stranieri sottopagati'' e chiede ''incentivi solo per auto prodotte in Italia'', mentre, quanto agli stabilimenti di Pomigliano d'Arco e Termini Imerese, propone che siano ''sequestrati, nazionalizzati e affidati a Finmeccanica e Fincantieri''.
''La Fiat vive di aiuti pubblici e, nonostante cio', ha tradito il nostro paese e la nostra gente - spiega CasaPound Italia - Vuole incentivi e soldi dallo Stato, ma poi licenzia e chiude le fabbriche nel nostro Paese per portare la produzione all'estero. Lasciamola fallire e con i soldi che non 'ruberà' piu' avvieremo una nuova e sana industria automobilistica''.
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martedì 19 gennaio 2010
Ricordato Jan Palach a Scienze Politiche

Con queste locandine alcuni studenti di Scienze Politiche hanno voluto ricordare un eroe morto per la Libertà.
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lunedì 28 dicembre 2009
Un nuovo anno
Breve comunicazione di servizio: il blog chiuderà per qualche giorno per poi riprendere a un ritmo infernale verso i primi di Gennaio.
Concludiamo questo primo semestre dell'anno con tanti successi raggiunti e con tanti altri che ancora ci aspettano.
Il nucleo si è consolidato ed è cresciuto di numero, sono stati realizzati banchetti, volantinaggi e affissioni nelle bacheche della facoltà. Nei limiti si è provato a fare sindacalismo studentesco.
E' nato questo blog che in meno di due mesi ha raggiunto più di mille contatti, è nato un gruppo su facebook con centinaia di sostenitori.
Abbiamo tappezzato i dintorni della facoltà con i nostri simboli, stampando i nostri mini-adesivi, ci siamo presi via Chiabrera.
E' nata la nostra squadra del cuore, la Disperata, che finora ha vinto e sbeffeggiato tutti i suoi avversari.
Alla faccia di tutti quelli che ci parlano alle spalle noi andiamo avanti, lontani anni luce dai politicanti di mestiere e dai rancorsi nostalgici dell'antifascismo.
A tutti un buon 2010 di lotta e vittoria!
Concludiamo questo primo semestre dell'anno con tanti successi raggiunti e con tanti altri che ancora ci aspettano.
Il nucleo si è consolidato ed è cresciuto di numero, sono stati realizzati banchetti, volantinaggi e affissioni nelle bacheche della facoltà. Nei limiti si è provato a fare sindacalismo studentesco.
E' nato questo blog che in meno di due mesi ha raggiunto più di mille contatti, è nato un gruppo su facebook con centinaia di sostenitori.
Abbiamo tappezzato i dintorni della facoltà con i nostri simboli, stampando i nostri mini-adesivi, ci siamo presi via Chiabrera.
E' nata la nostra squadra del cuore, la Disperata, che finora ha vinto e sbeffeggiato tutti i suoi avversari.
Alla faccia di tutti quelli che ci parlano alle spalle noi andiamo avanti, lontani anni luce dai politicanti di mestiere e dai rancorsi nostalgici dell'antifascismo.
A tutti un buon 2010 di lotta e vittoria!
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